Descrizione
CHIESE RUPESTRI
Il territorio massafrese comprende circa 30 chiese rupestri, note anche come chiese bizantine, di notevole interesse artistico e architettonico. Tra tutte vanno citate: la chiesa della Buona Nuova, della Candelora, di S. Leonardo, di S. Marco, di Sant'Antonio Abate, di Santa Marina.
CHIESA DELLA BUONA NUOVA: accessibile dal sagrato del Santuario di Madonna della Scala, la chiesa rupestre della Madonna della Buona Nuova, risale al VIl sec. d. C ed è ricca di pitture rupestri di notevole pregio iconografico. Tra le immagini più significative: la Vergine della Buona Nuova, esempio di Odegitria alla latina della fine del XIII sec., il Cristo Pantocratore con Deesis e il trittico formato da Santa Lucia, San Vito e Santa Caterina d'Alessandria.
CHIESA DELLA CANDELORA: risalente al XII sec, è considerata un gioiello dell'architettura rupestre, per la presenza di volte multiple. Di notevole pregio anche i dipinti. Tra questi la "Presentazione di Gesù al tempio"; Gesù fanciullo che cammina tenendo la mano alla Madonna; una pregevole rappresentazione della Madonna Glicophilousa.
CHIESA DI SANT'ANTONIO ABATE: ottenuta dall'accorpamento di due chiese distinte, officiate, probabilmente, una secondo il rito orientale ed una secondo il rito latino, è un esempio classico di chiesa ipogeica. È situata al di sotto dell'antico ospedale di Massafra ed è ricca di pitture rupestri, databili in un ampio arco temporale che va dall'XI al XVII sec.
CHIESA DI SAN LEONARDO: situata ora nella zona di espansione della Città, sino agli anni Cinquanta era inserita nel paesaggio di vasti oliveti. Si presenta con affreschi ben conservati, tra cui la Déesis absidale di notevole potenza espressiva e con l'iconostasi conservata quasi interamente.
CHIESA DI SAN MARCO: interessante soprattutto per l'impianto architettonico; la prima escavazione è riferibile al IV sec. Conserva i dipinti di San Marco e dei Santi Medici.
medici.
