IL PONTE LALISCIA E IL POZZO SALZO

Il Ponte Laliscia, in pietra e a schiena d’asino, collega due sponde della gravina offrendo viste spettacolari. Poco distante, il Pozzo Salzo è un’antica cisterna scavata nella roccia, un tempo fondamentale per l’approvvigionamento idrico rupestre.

Descrizione

Il ponte Laliscia conosciuto anche con il nome di ponte degli Zingari, risulta essere il ponte più antico di Massafra, ed in sequenza, partendo da nord verso sud, il terzo ponte che sormonta la Gravina di San Marco, assieme al ponte Garibaldi e al ponte di San Marco.

Nell'area sottostante il ponte Laliscia, in coincidenza del fondo valle della gravina di Sar Marco, quasi ai piedi del castello, vi era un'antica fonte d'acqua sorgiva, di uso pubblico, chiamata pozzo Salzo, ed è qui che i viandanti che percorrevano l'antica strada Consolare detta anche via del Procaccia (l'attuale via Laliscia), avevano la possibilità di rifornirsi di acqua. Qui si apriva l'antica piazza del paese attorno alla quale vi erano le botteghe, le concerie, i magazzini di deposito delle derrate per le decime, gli uffici delle gabelle, le carceri, l'ospedale e la Chiesa Parrocchiale. Si racconta che l'acqua del pozzo avesse proprietà terapeutiche per le malattie del fegato e della vescica.

Modalità di accesso

L’accesso al Ponte Laliscia e al Pozzo Salzo avviene gratuitamente e senza necessità di prenotazione, trattandosi di luoghi all’aperto inseriti nel paesaggio naturale della Gravina di San Marco. Si può raggiungere l’area tramite i sentieri pedonali che partono dal centro storico di Massafra, in particolare dalle zone di Via Lo Pizzo, Via Santa Caterina o Piazza Santa Lucia. Il percorso, seppur suggestivo, presenta dislivelli e tratti su fondo naturale, per cui si consiglia di indossare scarpe comode e di affrontarlo in orari diurni, soprattutto se non si è accompagnati da una guida.

Per una visita più completa e sicura, è possibile partecipare a tour guidati organizzati da associazioni locali, che offrono approfondimenti storici e curiosità sui luoghi visitati. In questi casi può essere previsto un contributo economico per la guida. Durante i periodi estivi o in occasione di eventi culturali, le visite guidate vengono spesso arricchite da rievocazioni storiche o attività esperienziali.

Indirizzo

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