La gravina di San Marco e il villaggio di Santa Marina

Per antica tradizione tale tratto di gravina è denominato «Paradiso di Massafra», per l’amenità del luogo, la bellezza della vegetazione o ancora per la vita di lavoro e preghiera che vi si conduceva.

Descrizione

LA GRAVINA DI SAN MARCO

 

La gravina di San Marco divide il borgo dalla città medioevale ed è sormontata da tre viadotti: il Ponte San Marco (Ponte Nuovo), il Ponte Garibaldi (Ponte Vecchio) e il Ponte La Liscia (Ponte degli Zingari). Da quest'ultimo è possibile ammirare il villaggio di Santa Marina, con la chiesa rupestre omonima, e la casa dell'Igumeno. Per antica tradizione tale tratto di gravina è denominato "Paradiso di Massafra" per l'amenità del luogo, la bellezza della vegetazione e, ancora, per la vita di lavoro e preghiera che vi si conduceva.

Il villaggio di Santa Marina fu abitato durante un ampio arco temporale, dall'VIII sec d. C. sino alla fine del 1800, come testimoniano i numerosi reperti trovati nel sito. Si presenta come un insieme di grotte, adibite a case e a luoghi di lavoro, interamente ricavate nella calcarenite, lungo gli spalti della gravina. In posizione elevata rispetto al villaggio si erge la chiesa di Santa Marina, cui forse era annesso un monastero. Si presenta con una struttura architettonica imponente e con una parte sacra tripartita, con tre diversi altari: l'altare centrale, di rito greco, e i due laterali di rito latino.
Interessanti l'iscrizione che contiene la dedicazione della chiesa a Santa Marina e le due pitture rupestri raffiguranti Santa Marina e Santa Margherita.

Modalità di accesso

L’intera area riqualificata della Gravina di San Marco è liberamente accessibile, trattandosi di uno spazio urbano integrato nel tessuto cittadino. I sentieri pedonali e i percorsi naturalistici possono essere percorsi in autonomia, gratuitamente e senza prenotazione, in qualsiasi momento della giornata. Per un'esperienza più approfondita, si consiglia di partecipare a visite guidate organizzate da enti locali o associazioni culturali, che offrono itinerari tematici con accompagnatori esperti. In alcuni casi, per accedere a chiese rupestri o ambienti specifici restaurati, può essere richiesto un contributo simbolico o una prenotazione anticipata, soprattutto in occasione di eventi o aperture straordinarie

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