La storia di Massafra

Dettagli della notizia

La città mantiene inalterate le tracce del suo passato fatto di Greci, Romani, Longobardi, Normanni e Svevi, ma il patrimonio storico, artistico, paesaggistico e monumentale più rilevante è quello legato alla Civiltà rupestre

Data:

29 Dicembre 2023

Tempo di lettura:

Descrizione

Arroccata su uno sperone roccioso, tra la gravina di «S. Marco» e quella di «Madonna della Scala», sorge la città di Massafra, conosciuta in tutto il mondo come la Tebaide d’Italia e facente parte del parco regionale Terra delle Gravine.

La città mantiene inalterate le tracce del suo passato fatto di Greci, Romani, Longobardi, Normanni e Svevi, ma il patrimonio storico, artistico, paesaggistico e monumentale più rilevante è quello legato alla Civiltà rupestre, le cui testimonianze sono disseminate un po' ovunque, sia nel centro abitato che in campagna.

Dall'VIII al XVI secolo si sviluppò nei territori meridionali, con decisi riferimenti a quelli dell'arco jonico e, quindi, anche a Massafra, una particolare forma di vita, quella del "vivere in grotta", legata per alcuni aspetti alla cultura religiosa orientale e alle persecuzioni iconoclastiche di Bisanzio, che provocarono diverse immigrazioni di civili nelle gravine.

Di questo periodo e di queste vicende nei nostri territori restano numerosi segni e testimonianze di vita, di arte e di culto. Talvolta si tratta di ambienti singoli o di interi villaggi, con una varietà di stili, di motivi architettonici ed impianti urbani rispondenti alle esigenze religiose, abitative, economiche, artistiche o ad opportunità di culto e di ambientazione sociale, che trovano realtà similari in Cappadocia, Serbia e in altre regioni mediorientali.

Accantonata per sempre l'ambiziosa ipotesi dell'origine messapica, sono stati in molti a dissertare sull'etimologia del toponimo Massafra. Si è parlato di Massa-afrorum, nucleo di africani lasciati da Annibale, di Massa-fracta (roccia fratturata); di Massa-fera (luogo selvaggio); di Man-sapris (ambiente grottale di eremiti), di Massa-afra, di Massa-fara. Ad oggi, l’esatta origine del nome è misteriosa.

La città è legata profondamente alle sue gravine e soprattutto a quella della Madonna della Scala che si estende per oltre 4 km, costellata da grotte, aromi, profumi e da una consistente vegetazione, caratterizzata da oltre seicento piante, molte delle quali officinali. Massafra è conosciuta anche come terra dei masciari, cioè di coloro che praticano la magia, infatti è nota la suggestiva leggenda del mago Greguro che viveva nell’insediamento rupestre della Madonna della Scala con sua figlia Margheritella. Queste due figure leggendarie rendono la cultura massafrese unica nel suo genere.

Il territorio comprende circa 30 chiese rupestri, note anche come cripte bizantine di notevole interesse artistico e architettonico. Qui si possono ammirare pezzi d’arte parietale bizantina unici e rari. Tra tutte ricordiamo: la cripta della Buona Nuova, la Candelora, S. Leonardo, S. Marco, Sant’Antonio Abate e Santa Marina.

Affascinante è il borgo medievale, ricco di viuzze strette e tortuose e di improvvisi slarghi.  Invece dalle gravine di San Marco e della Madonna della Scala e dalle altre minori ha avuto origine l’espansione del centro abitato. La popolazione passò in maniera graduale dalle case grotte della gravina alle case-lamie, abitazioni in parte scavate nella roccia e in parte in muratura. Oggi sono ancora visibili nel centro storico le “vicinanze”, cavità profonde 3 o 4 m, dalle quali si accedeva a grotte scavate nel terreno spesso in tufo.

Simboli della città sono il Castello Medievale (X sec.), fortificato sotto i Normanni e abitato, successivamente, dalle nobili famiglie dei Pappacoda e degli Imperiali; la settecentesca Torre dell’Orologio; la cupola dell’imponente Duomo, la quattrocentesca ex Chiesa Madre; il Santuario di Gesù Bambino, dove si venera la miracolosa effige in cera del Bambinello; il Santuario di Madonna della Scala, principale patrona della città, la chiesa e il monastero di san Benedetto in stile rococò; l’Oasi Santa Maria degli angeli; l’auditorium di Sant’Agostino, dalla splendida facciata barocca e la misteriosa e inedita Massafra sotterranea.

 

 

A cura di

Questa pagina è gestita da

Municipio

Via Rosario Livatino, 18 74016 Massafra (TA)

Ultimo aggiornamento: 02/04/2026, 16:33

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri