Descrizione
Con una sentita cerimonia ed una partecipata processione, alla quale hanno preso parte il sindaco Giancarla Zaccaro e autorità civili e militari, ieri sera si sono conclusi i festeggiamenti in memoria di San Michele Arcangelo, nel trecentesimo anno dal suo patrocinio e dei SS. Medici.
La celebrazione eucaristica si è tenuta nel Duomo ed è stata presieduta da mons. Sabino Iannuzzi, Vescovo della Diocesi di Castellaneta, il quale, nel corso della sua omelia, si è soffermato sulla necessità di creare “ponti di pace” e di coesione sociale intorno ad una Città che non deve dividere, ma unire.
Il sindaco Giancarla Zaccaro, a nome della Città di Massafra, come da tradizione in occasione della ricorrenza del Santo Patrono San Michele, ha offerto l’olio che alimenta la lampada votiva del SS. Sacramento.
Al termine della celebrazione è seguita la processione con il simulacro del Patrono per le strade cittadine. Molto suggestivo e originale l’incontro, in piazza Garibaldi, tra le statue di S. Michele Arcangelo e dei SS. Medici.
Il sindaco Zaccaro, intervenendo in piazza Garibaldi, ha affermato che San Michele non appartiene soltanto alla dimensione religiosa della nostra comunità. La sua presenza connota la storia e l'identità stessa di Massafra e ci richiama a valori universali: il coraggio, la giustizia, la difesa del bene, la responsabilità e la capacità di non rimanere indifferenti di fronte alle difficoltà degli altri.
Sono valori – ha continuato il sindaco - che dobbiamo saper tradurre e promuovere anche nella vita quotidiana: prenderci cura ed essere vicini ai più fragili, rispettare i luoghi nei quali viviamo e costruire una comunità nella quale nessuno debba sentirsi solo o escluso.
L’arciprete don Giuseppe Ciaurro ha chiuso la quattro giorni dei festeggiamenti parlando della forza di San Michele sempre pronto a sconfiggere le forze malefiche.
Al termine della processione le statue sono state poste nella chiesa di San Benedetto, dove resteranno sino a domenica 4 ottobre.
Massafra, 30 settembre 2026
